











...un lungo
viaggio, fatto di
strade tortuose che si inerpicavano tra
ripide montagne a strapiombo sul
fiume...
splendidi scenari che mozzavano il fiato per la loro bellezza, e poi eccola là....
Sarajevo.
Splendida città dai mille volti...quello della
città vecchia e il
quartiere musulmano dove il tempo sembra essersi fermato; viette piene di
bazar e piccole
botteghe dove vengono lavorati a mano e venduti soprattutto
oggetti in
rame (in alcuni casi ricavati dai bossoli dell'artiglieria pesante), ci sono sale da
tè e
bar che servono
caffè turco e poi bellissime
moschee e i
minareti dai quali, in determinati orari della giornata, s'innalza e si diffonde in tutta la città il
richiamo alla preghiera.
Poi c'è il quartiere più nuovo e occidentale con tanti negozi moderni, palazzi nuovi o ristrutturati molto belli che si alternano comunque sempre alle casupole basse con i tetti in legno e ai palazzoni di cemento; la maggior parte di questi portano ancora addosso i segni della guerra...fori di proiettili su molte facciate ed edifici devastati dalle bombe, come anche Vijećnica (prima foto), la splendida biblioteca nazionale (simbolo della distruzione di Sarajevo e della Bosnia Erzegovina che custodiva, prima della guerra, un milione e mezzo di libri, tra i quali 155 000 esemplari rari e preziosi, 478 manoscritti. Era l’unico archivio nazionale di tutti i periodici pubblicati in, o sulla Bosnia Erzegovina.) bersagliata dai cannoni per tre intere giornate, mandando a fuoco tutto il patrimonio culturale inestimabile al suo interno.
Cos'altro dire...è una città dove si respira una bella atmosfera...
Sarajevo mi è rimasta nel cuore..